Portafogli con blocco RFID ne valgono la pena?

Portafogli con blocco RFID ne valgono la pena?

28 Giugno 2022 By daniele

Da qualche tempo vi è sempre qualche particolare significato per quel che riguarda le opzioni e gli aspetti che girano attorno ad uno specifico oggetto: in questo caso parliamo dei portafogli. Questi preziosi oggetti hanno al loro interno tutte le nostre informazioni più personali ed anche di più: sempre più schede elettroniche che possono comunicare in forma immediata con il nostro Smartphone grazie alla tecnologia NFC. Da questo punto viene però un dubbio, almeno per il discorso che riguarda la sicurezza: cosa ferma le altre persone dal raggiungere il mio portafoglio, anche senza farsi notare, e leggere le sue informazioni tramite la comunicazione NFC?

Per questo è presente quello che viene definito come un blocco RFID. Molti portafogli al giorno d’oggi lo integrano, ma esistono anche dei portatessere che possono avere a disposizione questa protezione. Che cosa fa esattamente il blocco RFID? Di sua regola rende impossibile la lettura di schede ed altri contenuti NFC e simili. Questo perché vi è inserito uno strato che riflette le onde radio, anche a corta distanza, rendendo impossibile la comunicazione fra il lettore e la scheda.

Di regola il RFID non è solo indicato per l’NFC, come già detto può anche bloccare la lettura di altri contenuti, compresi quelli magnetici. RFID sta per Radio-Frequency Identification ed è perciò una definizione generale di tutto quello che può essere adeguato invece per comunicare dalla scheda al dispositivo senza l’uso di connettori o fili.

E’ perciò questa protezione utile? Cominciamo col dire che l’idea di avere a che fare con un hacker selvaggio che va passando il proprio cellulare vicino a tutti i luoghi comuni nel quale viene poggiato il portafoglio è piuttosto esagerata. Un attacco di questo genere è più delle volte premeditato, e se vi è invece un idea di attaccare un gruppo di persone per una particolare tipologia di scheda, il pirata cercherà invece di infettare il bersaglio con un Malware o trarlo in inganno con un Phishing. Questo è il vero pericolo, non tanto il fattore che si possono leggere queste schede con un lettore. Volendo essere anche sinceri, molte schede richiedono comunque il PIN per una cifra d’acquisto sopra un certo limite, mentre altre richiedono anche più tempo per completare la lettura.

Quindi volendo chiudere: un portafoglio con il blocco RFID non è una cattiva idea, anzi, ma non è vitale. Molti pericoli che riguardavano le schede “Contactless” risalgono a quasi 10 anni fa, e buona parte di questi problemi sono stati aggirati o risolti completamente. Semplicemente, bisogna concentrarsi sui problemi reali.