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I magneti danneggiano davvero lo Smartphone

I magneti danneggiano davvero lo Smartphone

By daniele

In fondo, è una preoccupazione che risale dalla notte dei tempi dell’elettronica. Si diceva persino che non era nemmeno consigliabile avere il telefono vicino al PC, per numerose ragioni: questo per la presenza dei magneti contenuti nelle cornette. Chiaro, nel tempo questo discorso è cambiato parecchio: non solo la potenza dei magneti contenuti nei vari dispositivi ed elettrodomestici è diminuita, ma la resistenza di ogni singolo componente elettronico è aumentata. Al giorno d’oggi, la presenza di prodotti che tendono ad avere una certa debolezza magnetica è piuttosto rara.

Rara, ma non impossibile da incontrare. Ad oggi, i nostri Computer tendono ad avere ancora componenti meccanici all’interno (come gli Hard disk) il quale sono non poco suscettibili ai magneti. Ma per quel che si può dire degli Smartphone? Questi non contengono componenti meccanici, vero?

Sbagliato: se non altro, ne hanno anche aggiunti negli anni recenti! Gli Smartphone infatti hanno al loro interno una serie di sensori che utilizzano un magnete per operare adeguatamente, anche se in minuscola sostanza. Quel che invece dimostrano di essere più esposti sono gli obiettivi fotografici, che usano vari componenti gestiti magneticamente per funzionare in maniera adeguata. Con la giusta forza magnetica, dunque, è possibile disturbarne il funzionamento.

Qui dobbiamo però mettere l’enfasi su “giusta forza”, poiché per dato di fatto, serve attualmente un magnete piuttosto potente per disturbare particolarmente lo Smartphone. Perfino l’Apple ha incluso il Magsafe sul proprio Smartphone, e quello include un grosso magnete circolare: ma allora, dove si può andare incontro al disturbo vero e proprio?

La risposta si definisce in una singola parola: neodimio. I magneti di questo tipo sono molto potenti, ma concentrati comunque in un punto specifico. Questi sono raramente usati per scopi come punti nel quale conservare lo Smartphone, nel quale viene invece usato il classico magnete “nero” più economico e valido. Utilizzare un magnete al neodimio comunque non comporta danni, in quanto questo deve essere comunque posto nelle parti meccaniche o magnetiche dello Smartphone stesso, perciò bisogna farlo con una certa intenzione.

Ed anche se tutto ciò viene fatto, i sensori vengono solo disabilitati temporaneamente. Una volta che il magnete viene rimosso, tutti i componenti rimasti affetti vengono resettati e ripristinati. Per provocare danni seri, uno Smartphone deve sostare su un grosso magnete al Neodimio (grande quanto il cellulare stesso, e spesso due) per il tempo necessario a rovinare in maniera permanente alcuni sensori e potenzialmente le fotocamere.

Quindi per concludere, per danneggiare un cellulare con un magnete al giorno d’oggi, ci vuole davvero un assurdo impegno. Perciò mettetelo pure a riposare su quel supporto, il magnete integrato non provocherà mai dei problemi di grossa entità.

Syrus
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